Simulatore Aumento di Stipendio
Ti offrono un aumento lordo? Scopri esattamente quanto ti arriva in netto dopo IRPEF, cuneo fiscale e addizionali regionali
📅 Situazione attuale
🆕 Dopo l’aumento
| Voce | Dettaglio | Impatto sull’aumento (€/anno) |
|---|
*Calcolo a scopo informativo basato su IRPEF 2024 e cuneo fiscale D.Lgs. 216/2023. Per dichiarazioni fiscali rivolgersi a CAF o consulente del lavoro.
Descrizione
Il Simulatore Aumento di Stipendio risponde alla domanda che ogni lavoratore si fa quando riceve un’offerta: 200 euro lordi in piu’ al mese, quanto diventano in netto? La risposta non e’ mai ovvia e dipende da tre variabili che quasi nessuno calcola correttamente.
La prima e’ lo scaglione IRPEF di partenza: se sei gia’ nel secondo scaglione (oltre 15.000 euro), ogni euro lordo in piu’ viene tassato al 25% invece del 23%. Se superi 28.000 euro, scatta il 35%. Un aumento che ti fa attraversare uno scaglione viene tassato in modo misto, e quasi nessun calcolatore online lo gestisce correttamente.
La seconda e’ il cuneo fiscale D.Lgs. 216/2023: il beneficio cambia percentuale (7,1% / 5,3% / 4,8%) a seconda della RAL di partenza, e un aumento puo’ farti uscire da uno scaglione di beneficio, riducendo il guadagno netto reale.
La terza sono le addizionali regionali e comunali: si applicano anche sull’aumento e variano moltissimo tra regione e regione.
- 200 euro lordi/mese diventano tipicamente 110–130 euro netti a seconda dello scaglione
- 500 euro lordi/mese diventano tipicamente 270–320 euro netti
- Superare il tetto dei 35.000 euro RAL fa perdere il beneficio del cuneo fiscale, riducendo ulteriormente il netto
Esempio pratico
Giulia lavora a Milano (Lombardia) con una RAL attuale di 28.000 € e tredicesima. Il suo datore le offre 200 € lordi in piu’ al mese.
*Giulia riceve il 55% dell’aumento lordo. Il resto va allo Stato. Valori indicativi.
Domande frequenti
Perche’ 200 euro lordi diventano solo 110–130 euro netti?
Perche’ sull’aumento si applicano in cascata: contributi INPS (9,19%), IRPEF marginale (dal 23% al 43% a seconda dello scaglione), riduzione o perdita del cuneo fiscale, addizionale regionale e comunale. Sommando tutte le trattenute, il lavoratore medio riceve tra il 50% e il 65% dell’aumento lordo.
Cosa cambia se l’aumento mi fa cambiare scaglione IRPEF?
Se la tua RAL attuale e’ vicina al tetto di uno scaglione (15.000, 28.000 o 50.000 euro), l’aumento viene tassato in modo misto: la parte che resta nello scaglione attuale subisce l’aliquota corrente, la parte che supera il tetto viene tassata all’aliquota superiore. Il simulatore calcola questo effetto automaticamente.
Cosa e’ il cuneo fiscale e perche’ cambia con l’aumento?
Il taglio del cuneo fiscale 2024 (D.Lgs. 216/2023) e’ un beneficio in busta paga che vale il 7,1% per RAL fino a 15.000 euro, il 5,3% tra 15.001 e 28.000 euro, e il 4,8% tra 28.001 e 35.000 euro. Sopra i 35.000 euro non spetta. Un aumento che ti fa superare uno di questi tetti riduce il beneficio, attenuando il guadagno netto reale.
Conviene chiedere un aumento in RAL o in welfare aziendale?
Il welfare aziendale (buoni pasto, rimborsi trasporto, asilo nido, previdenza complementare) e’ esente da INPS e IRPEF fino ai limiti di legge. Questo significa che 200 euro di welfare valgono quasi il doppio di 200 euro lordi in RAL. Se il tuo datore offre entrambe le opzioni, il welfare e’ quasi sempre piu’ conveniente fino a saturazione dei limiti fiscali.
L’aumento cambia anche il TFR che accumulo?
Si’. Il TFR si calcola come RAL divisa 13,5, quindi un aumento della RAL incrementa anche la quota TFR accantonata ogni anno. Su 2.400 euro lordi in piu’ all’anno, si accumulano circa 178 euro in piu’ di TFR annuo, che nel tempo producono un effetto composto significativo.
Il simulatore funziona anche per aumenti contrattuali CCNL?
Si’. Gli aumenti previsti dai rinnovi CCNL funzionano esattamente come un aumento individuale dal punto di vista fiscale: vengono tassati allo stesso modo. Inserisci la quota di aumento mensile prevista dal tuo contratto e ottieni il netto stimato.