Simulatore Aumento di Stipendio
Ti offrono un aumento lordo? Scopri esattamente quanto ti arriva in netto dopo IRPEF, cuneo fiscale e addizionali regionali
Regole fiscali 2026 · Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone
📅 Situazione attuale
🆕 Dopo l’aumento
| Voce | Dettaglio | Impatto sull’aumento (€/anno) |
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*Calcolo a scopo informativo basato sulle regole 2026: IRPEF 23% / 33% / 43% (Legge di Bilancio 2026), detrazioni da lavoro dipendente, taglio del cuneo fiscale della Legge 207/2024 e trattamento integrativo. Non considera altre detrazioni personali (familiari a carico, spese). Per dichiarazioni fiscali rivolgersi a CAF o consulente del lavoro.
Descrizione
Il Simulatore Aumento di Stipendio risponde alla domanda che ogni lavoratore si fa quando riceve un’offerta: 200 euro lordi in piu’ al mese, quanto diventano in netto? La risposta non e’ mai ovvia e dipende da tre variabili che quasi nessuno calcola correttamente.
La prima e’ lo scaglione IRPEF di partenza. Nel 2026 gli scaglioni sono tre: 23% fino a 28.000 euro di reddito imponibile, 33% da 28.000 a 50.000 euro (era 35% fino al 2025) e 43% oltre. In piu’, tra 15.000 e 50.000 euro la detrazione per lavoro dipendente si riduce a ogni euro guadagnato: per questo l’aliquota reale sull’aumento e’ piu’ alta di quella dello scaglione. Un aumento che ti fa attraversare uno scaglione viene tassato in modo misto, e il simulatore lo calcola automaticamente.
La seconda e’ il taglio del cuneo fiscale (Legge 207/2024): fino a 20.000 euro di reddito ricevi una somma esentasse pari al 7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito; da 20.000 a 32.000 euro una detrazione fissa di 1.000 euro; da 32.000 a 40.000 euro la detrazione scende fino a zero. In quella fascia ogni 1.000 euro di reddito in piu’ ti fa perdere 125 euro di detrazione.
La terza sono le addizionali regionali e comunali: si applicano anche sull’aumento e variano moltissimo tra regione e regione.
- 200 euro lordi/mese (13 mensilita’) diventano tra 80 e 140 euro netti al mese a seconda della RAL di partenza e della regione
- 500 euro lordi/mese diventano tra 210 e 335 euro netti al mese
- Con una RAL tra 35.000 e 44.000 euro (reddito imponibile tra 32.000 e 40.000) l’aumento rende meno che in qualsiasi altra fascia: al 33% di IRPEF si somma la perdita della detrazione del cuneo, e arriva in tasca circa il 40% del lordo
Esempio pratico
Giulia lavora a Milano (Lombardia) con una RAL attuale di 28.000 € e tredicesima. Il suo datore le offre 200 € lordi in piu’ al mese.
*Giulia riceve il 60% dell’aumento lordo. Con le regole 2025 (seconda aliquota al 35%) avrebbe ricevuto la stessa cifra, perche’ il suo reddito imponibile resta sotto i 28.000 euro. Valori indicativi, regole fiscali 2026.
Domande frequenti
Perche’ 200 euro lordi diventano solo 110–130 euro netti?
Perche’ sull’aumento si applicano in cascata: contributi INPS (9,19%), IRPEF marginale (dal 23% al 43% a seconda dello scaglione), riduzione o perdita del cuneo fiscale, addizionale regionale e comunale. Sommando tutte le trattenute, il lavoratore riceve tra il 40% e il 65% dell’aumento lordo.
Cosa cambia se l’aumento mi fa cambiare scaglione IRPEF?
Nel 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre (23%, 33%, 43%) e i tetti sono 28.000 e 50.000 euro di reddito imponibile, cioe’ la RAL meno i contributi INPS. Se il tuo reddito e’ vicino a uno di questi tetti, l’aumento viene tassato in modo misto: la parte che resta nello scaglione attuale subisce l’aliquota corrente, la parte che supera il tetto viene tassata all’aliquota superiore. Il simulatore calcola questo effetto automaticamente.
Cosa e’ il cuneo fiscale e perche’ cambia con l’aumento?
Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale (Legge 207/2024) non e’ piu’ uno sconto sui contributi ma un beneficio fiscale in due parti. Fino a 20.000 euro di reddito ricevi una somma esentasse pari al 7,1% (fino a 8.500 euro), al 5,3% (fino a 15.000) o al 4,8% (fino a 20.000) del reddito. Da 20.000 a 32.000 euro spetta una detrazione IRPEF fissa di 1.000 euro, che poi scende in modo lineare fino ad azzerarsi a 40.000 euro. Se l’aumento ti porta dentro la fascia 32.000–40.000, perdi 125 euro di detrazione ogni 1.000 euro di reddito in piu’.
Conviene chiedere un aumento in RAL o in welfare aziendale?
Il welfare aziendale (buoni pasto, rimborsi trasporto, asilo nido, previdenza complementare) e’ esente da INPS e IRPEF fino ai limiti di legge. Questo significa che 200 euro di welfare valgono quasi il doppio di 200 euro lordi in RAL. Se il tuo datore offre entrambe le opzioni, il welfare e’ quasi sempre piu’ conveniente fino a saturazione dei limiti fiscali.
L’aumento cambia anche il TFR che accumulo?
Si’. Il TFR si calcola come RAL divisa 13,5, quindi un aumento della RAL incrementa anche la quota TFR accantonata ogni anno. Su 2.400 euro lordi in piu’ all’anno, si accumulano circa 178 euro in piu’ di TFR annuo, che nel tempo producono un effetto composto significativo.
Il simulatore funziona anche per aumenti contrattuali CCNL?
Si’. Gli aumenti previsti dai rinnovi CCNL funzionano esattamente come un aumento individuale dal punto di vista fiscale: vengono tassati allo stesso modo. Inserisci la quota di aumento mensile prevista dal tuo contratto e ottieni il netto stimato.