Calcolo Contributi INPS Gestione Separata 2026

Quanto paghi di contributi, quanto paga il committente, quanti mesi di pensione maturi e quando versare: per professionisti, collaboratori e amministratori

Aliquote 2026 della circolare INPS n. 8/2026 · Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Paghi tutti i contributi tu, con le scadenze delle imposte
Nel forfettario i contributi si calcolano sul fatturato per il coefficiente
Compensi incassati nell’anno, senza la rivalsa INPS del 4%
Dipende dal codice ATECO della tua attività
Contributi a tuo carico—
Contributi totali—
Mesi di pensione accreditati—
Incidenza sul reddito—
VoceDettaglio€ / anno

*Stima su aliquote, massimale (122.295 €) e minimale (18.808 €) 2026 della circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026. Per i professionisti le scadenze seguono quelle delle imposte sui redditi; il primo anno di attività non si versano acconti. Il calcolo è indicativo: per la tua posizione rivolgiti al commercialista.

Le aliquote della Gestione Separata INPS nel 2026

L’aliquota dipende da chi sei e se hai già un’altra copertura previdenziale. I valori 2026 della circolare INPS n. 8/2026:

IscrittoAliquotaChi paga
Professionista con partita IVA senza cassa26,07%Tutto il professionista
Professionista pensionato o con altra previdenza24%Tutto il professionista
Co.co.co., amministratori, sindaci, revisori, dottorandi, assegnisti35,03%1/3 lavoratore, 2/3 committente
Lavoro autonomo occasionale oltre 5.000 €33,72%1/3 lavoratore, 2/3 committente
Collaboratori e amministratori pensionati o con altra previdenza24%1/3 lavoratore, 2/3 committente

Il 26,07% dei professionisti è formato dal 25% per la pensione, dallo 0,72% per maternità, malattia e assegni familiari e dallo 0,35% per l’ISCRO. Il 35,03% di collaboratori e amministratori comprende il 33% per la pensione, lo 0,72% e l’1,31% per la DIS-COLL, dovuto anche dagli amministratori che non possono ricevere l’indennità.

I contributi si pagano fino al massimale 2026 di 122.295 €. Con un reddito sotto il minimale di 18.808 € non devi integrare nulla, ma l’INPS ti accredita meno di 12 mesi di pensione, in proporzione a quanto hai versato.

Esempio pratico: professionista forfettario con 40.000 € di fatturato

Una consulente in regime forfettario incassa 40.000 € nel 2026. Il suo coefficiente di redditività è il 78%.

Fatturato incassato40.000,00 €
Reddito imponibile (78%)31.200,00 €
Contributi Gestione Separata (26,07%)8.133,84 €
Mesi di pensione accreditati12 su 12
Acconti 2027 (80%, in due rate da 3.253,54 €)6.507,07 €
Incidenza sul fatturato20,3%

*I contributi versati si deducono dal reddito su cui si calcola l’imposta sostitutiva del forfettario. Valori indicativi 2026.

Quando si pagano i contributi della Gestione Separata

  • Professionisti: con le stesse scadenze delle imposte. Entro il 30 giugno (o il 31 luglio con lo 0,40% in più) si versano il saldo dell’anno precedente e il primo acconto; entro il 30 novembre il secondo acconto. Gli acconti valgono l’80% dei contributi dell’anno prima, divisi in due rate del 40%.
  • Collaboratori, amministratori, occasionali: versa tutto il committente con l’F24 entro il 16 del mese dopo il pagamento del compenso, trattenendo al lavoratore il suo terzo.

Domande frequenti

Quanto paga di contributi un professionista con partita IVA nel 2026?

Il 26,07% del reddito se non ha altre casse, il 24% se è pensionato o iscritto a un’altra previdenza obbligatoria. Nel forfettario il reddito è il fatturato moltiplicato per il coefficiente: con il 78%, i contributi pesano circa il 20% di quanto incassi.

Posso far pagare il 4% di contributi al cliente?

Sì. Il professionista iscritto alla Gestione Separata può addebitare in fattura la rivalsa INPS del 4%. Non è un contributo versato all’INPS: è un compenso in più, che entra nel reddito e quindi aumenta anche i contributi da pagare.

Cosa succede se guadagno meno del minimale?

Paghi i contributi solo sul reddito effettivo, senza integrazioni. L’INPS però accredita i mesi in proporzione: con 9.404 € di reddito, la metà del minimale 2026, ti vengono riconosciuti 6 mesi su 12 ai fini della pensione.

Il lavoro autonomo occasionale paga sempre i contributi?

No. Si pagano solo sulla parte di compensi annui che supera 5.000 €, con un’aliquota del 33,72% (24% se hai già un’altra previdenza). Due terzi li versa il committente e un terzo viene trattenuto a te.

I contributi si possono dedurre?

Sì. I contributi obbligatori della Gestione Separata si deducono interamente dal reddito, sia nel regime ordinario ai fini IRPEF sia nel forfettario ai fini dell’imposta sostitutiva. La quota a carico del committente non si deduce, perché non la paghi tu.

Il forfettario ha la riduzione del 35% sui contributi?

No. La riduzione del 35% vale solo per artigiani e commercianti iscritti alla gestione IVS. Chi è iscritto alla Gestione Separata paga l’aliquota piena.

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