Calcolo Rimborso Chilometrico 2026
Quanto ti spetta per i km fatti con l’auto privata per lavoro, quanto è esente da tasse secondo le tabelle ACI 2026 e quanto finisce tassato in busta paga, con indennità di trasferta
Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone
Dettaglio
Stima secondo l’art. 51, comma 5, del TUIR. La parte tassata è calcolata con IRPEF marginale e contributi INPS del 9,19%, senza addizionali.
Come funziona il rimborso chilometrico
Se usi la tua auto per una trasferta di lavoro, l’azienda può rimborsarti i km percorsi. Il rimborso è esente da IRPEF e contributi fino al costo chilometrico indicato dalle tabelle ACI per il tuo modello, pubblicate ogni anno in Gazzetta Ufficiale (quelle 2026 sono in vigore dal 1° gennaio).
Il costo ACI non è solo il carburante: comprende ammortamento dell’auto, assicurazione, bollo, manutenzione e pneumatici. Per questo è molto più alto della sola benzina.
Quando il rimborso è esente e quando è tassato
- Trasferta fuori dal comune della sede di lavoro: rimborso esente fino al valore ACI. Se l’azienda paga di più, l’eccedenza è reddito e viene tassata in busta paga.
- Trasferta dentro il comune della sede: il rimborso chilometrico è tutto tassato. Restano esenti solo le spese di trasporto documentate dal vettore (biglietti di treno, autobus, taxi).
- Pedaggi e parcheggi: nelle trasferte fuori comune si rimborsano a parte e sono esenti, con ricevuta.
- Documentazione: per ogni trasferta servono data, percorso, km, motivo e modello dell’auto. Senza, il rimborso può essere contestato.
Indennità di trasferta (diaria)
Oltre al rimborso dei km, l’azienda può pagare un’indennità forfettaria giornaliera. È esente fino a questi importi, e il rimborso chilometrico non li riduce:
| Situazione | Italia | Estero |
|---|---|---|
| Nessun rimborso di vitto e alloggio | 46,48 € | 77,47 € |
| Rimborsato o fornito vitto oppure alloggio | 30,99 € | 51,65 € |
| Rimborsati o forniti vitto e alloggio | 15,49 € | 25,82 € |
Dal 2025 i rimborsi di vitto, alloggio, viaggio e taxi in trasferta sono esenti solo se le spese sono pagate con mezzi tracciabili (carta, bancomat, bonifico). Il rimborso chilometrico calcolato sulle tabelle ACI non è una spesa sostenuta con un pagamento, ma va comunque documentato.
Esempio
Marco va da Roma a Viterbo e ritorno per un cliente: 150 km con un’auto diesel compatta che nelle tabelle ACI vale 0,47 €/km. L’azienda paga 0,50 €/km.
Il rimborso copre circa quattro volte il carburante: la differenza ripaga l’usura e i costi fissi dell’auto.
Domande frequenti
Il rimborso chilometrico si paga in tasse?
No, se la trasferta è fuori dal comune della sede di lavoro e il rimborso non supera il valore ACI del tuo modello. La parte in più, o tutto il rimborso per le trasferte nel comune della sede, si somma allo stipendio e paga IRPEF e contributi.
L’azienda è obbligata a usare le tabelle ACI?
No: le tabelle ACI fissano solo il tetto esente. L’azienda può pagare meno, secondo il contratto collettivo o il regolamento interno, ad esempio 0,30 €/km. Molti contratti prevedono un rimborso pari a una frazione del prezzo della benzina.
Dove trovo il valore ACI della mia auto?
Nelle tabelle dei costi chilometrici pubblicate da ACI e in Gazzetta Ufficiale, cercando marca, modello e alimentazione. Il valore cambia in base ai km percorsi in un anno: più km fai, più scende il costo per km.
Il tragitto casa-lavoro si rimborsa?
No, non è una trasferta. Se l’azienda lo paga, è reddito tassato. Se parti da casa per una trasferta, di solito si conteggiano i km dalla sede di lavoro, oppure quelli da casa se sono di meno.
E se ho la partita IVA?
Il rimborso chilometrico esente vale per dipendenti, collaboratori e amministratori. Il professionista con la propria auto deduce invece i costi dell’auto (in genere al 20%), oppure addebita i km al cliente in fattura, dove diventano compenso tassato.