Simulatore Addizionali Regionali e Comunali IRPEF 2026
Calcola quanto paghi di addizionale regionale e comunale con le aliquote 2026 a scaglioni di ogni regione, e confronta tutte le regioni con il tuo reddito
Aliquote 2026 del Dipartimento delle Finanze · Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone
| Voce | € / anno |
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Addizionale regionale 2026 nelle 21 regioni e province autonome, dalla più bassa alla più alta (esclusa la comunale)
| Regione | Aliquota media | € / anno | € / mese |
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*Calcolo sulle aliquote e sugli scaglioni 2026 pubblicati dal Dipartimento delle Finanze (gennaio 2026), comprese esenzioni e detrazioni generali delle singole regioni. Non considera le detrazioni per figli a carico o disabilità previste da alcune regioni. Le aliquote comunali in elenco sono indicative.
Come si calcola l’addizionale regionale IRPEF nel 2026
L’addizionale regionale si calcola sul reddito imponibile IRPEF, non sull’imposta. Le regioni scelgono tra un’aliquota unica (dall’1,23%, il minimo nazionale) e aliquote a scaglioni che arrivano fino al 3,33%. Con gli scaglioni il calcolo funziona come l’IRPEF: ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito che cade nella sua fascia.
Alcune regioni hanno regole in più. Il Lazio applica l’1,73% su tutto il reddito fino a 28.000 €; l’Umbria l’1,23% fino a 28.000 €; la Valle d’Aosta esenta chi non supera 15.000 €; la provincia di Trento chi non supera 30.000 €.
Addizionale regionale 2026: aliquote di tutte le regioni
| Regione | Aliquote 2026 | Regole particolari |
|---|---|---|
| Abruzzo | fino a 28.000 €: 1,67% da 28.000 a 50.000 €: 2,87% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Basilicata | 1,23% su tutto il reddito | — |
| Bolzano (Prov. aut.) | fino a 50.000 €: 1,23% oltre 50.000 €: 1,73% | Detrazione 430,50 € fino a 90.000 € di reddito (più 340 € per figlio a carico) |
| Calabria | 1,73% su tutto il reddito | — |
| Campania | fino a 15.000 €: 1,73% da 15.000 a 28.000 €: 2,96% da 28.000 a 50.000 €: 3,20% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Emilia-Romagna | fino a 15.000 €: 1,33% da 15.000 a 28.000 €: 1,93% da 28.000 a 50.000 €: 2,78% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Friuli-Venezia Giulia | 1,23% su tutto il reddito | 0,70% su tutto il reddito se non supera 15.000 € |
| Lazio | fino a 15.000 €: 1,73% da 15.000 a 28.000 €: 3,33% da 28.000 a 50.000 €: 3,33% oltre 50.000 €: 3,33% | 1,73% su tutto il reddito se non supera 28.000 €; detrazione di 60 € tra 28.001 e 30.000 € |
| Liguria | fino a 28.000 €: 1,23% da 28.000 a 50.000 €: 3,18% oltre 50.000 €: 3,23% | — |
| Lombardia | fino a 15.000 €: 1,23% da 15.000 a 28.000 €: 1,58% da 28.000 a 50.000 €: 1,72% oltre 50.000 €: 1,73% | — |
| Marche | fino a 15.000 €: 1,23% da 15.000 a 28.000 €: 1,53% da 28.000 a 50.000 €: 1,70% oltre 50.000 €: 1,73% | — |
| Molise | fino a 15.000 €: 1,73% da 15.000 a 28.000 €: 1,93% da 28.000 a 50.000 €: 3,33% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Piemonte | fino a 15.000 €: 1,62% da 15.000 a 28.000 €: 2,68% da 28.000 a 50.000 €: 3,31% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Puglia | fino a 15.000 €: 1,33% da 15.000 a 28.000 €: 1,43% da 28.000 a 50.000 €: 1,63% oltre 50.000 €: 1,85% | — |
| Sardegna | 1,23% su tutto il reddito | Detrazione 200 € per figlio minorenne a carico fino a 50.000 € |
| Sicilia | 1,23% su tutto il reddito | — |
| Toscana | fino a 15.000 €: 1,42% da 15.000 a 28.000 €: 1,43% da 28.000 a 50.000 €: 3,32% oltre 50.000 €: 3,33% | — |
| Trento (Prov. aut.) | fino a 50.000 €: 1,23% oltre 50.000 €: 1,73% | Esente fino a 30.000 € di reddito |
| Umbria | fino a 15.000 €: 1,73% da 15.000 a 28.000 €: 3,02% da 28.000 a 50.000 €: 3,12% oltre 50.000 €: 3,33% | 1,23% su tutto il reddito se non supera 28.000 €; detrazione di 150 € tra 28.001 e 50.000 € |
| Valle d’Aosta | 1,23% su tutto il reddito | Esente fino a 15.000 € di reddito |
| Veneto | 1,23% su tutto il reddito | — |
Fonte: schede dell’addizionale regionale all’IRPEF pubblicate dal Dipartimento delle Finanze per l’anno d’imposta 2026 (gennaio 2026). Le regioni possono prevedere anche detrazioni per figli a carico, non incluse nel calcolatore.
Cos’è l’addizionale comunale IRPEF
L’addizionale comunale è decisa ogni anno da ciascun Comune, con un massimo dello 0,8% (Roma può arrivare allo 0,9%). Molti Comuni prevedono una soglia di esenzione, sotto la quale non si paga nulla, oppure aliquote a scaglioni. Per conoscere l’aliquota esatta del tuo Comune controlla la sua delibera o il servizio di ricerca del Dipartimento delle Finanze.
Esempio pratico: 35.000 € a Roma
Un dipendente residente a Roma con un reddito imponibile IRPEF di 35.000 €. Poiché supera i 28.000 €, nel Lazio si applicano gli scaglioni pieni.
*Con un reddito di 28.000 € la regionale sarebbe 484,40 € (1,73% su tutto): superare la soglia costa 441 € in più di sola addizionale regionale. Valori indicativi 2026.
Domande frequenti
Come si calcola l’addizionale regionale con gli scaglioni?
Come per l’IRPEF: si divide il reddito nelle fasce previste dalla regione e a ogni parte si applica l’aliquota della sua fascia. In Lombardia, ad esempio, su 35.000 € si paga l’1,23% sui primi 15.000, l’1,58% da 15.000 a 28.000 e l’1,72% sui restanti 7.000 €.
Quando viene trattenuta in busta paga?
Per i dipendenti il meccanismo è sfasato di un anno. Nel 2026 il datore di lavoro trattiene il saldo dell’addizionale regionale e comunale 2025 in rate mensili da gennaio a novembre. Per la comunale trattiene anche un acconto 2026 pari al 30% dell’addizionale dell’anno prima, in 9 rate da marzo a novembre.
Quali regioni hanno l’addizionale più alta nel 2026?
Con redditi medio-alti le più care sono quelle che arrivano al 3,33%: Lazio, Campania, Molise, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Abruzzo nell’ultimo scaglione. Le più leggere sono quelle ferme all’1,23%: Basilicata, Sicilia, Sardegna, Veneto, Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano fino a 50.000 €. Usa il confronto del calcolatore per vedere la classifica con il tuo reddito.
L’addizionale si paga nel regime forfettario?
No. Il reddito del regime forfettario è soggetto a un’imposta sostitutiva del 5% o del 15% e non entra nel reddito imponibile IRPEF, quindi non paga addizionali. Se hai anche redditi da lavoro dipendente o pensione, su quelli le addizionali restano dovute.
Le addizionali si possono dedurre o detrarre?
No. Non riducono il reddito imponibile e non danno diritto a detrazioni IRPEF. Alcune regioni prevedono però detrazioni proprie dall’addizionale, ad esempio per figli a carico (Piemonte, Campania, Sardegna, Puglia, Bolzano, Trento).
Cosa succede se cambio residenza?
L’addizionale regionale e quella comunale si pagano alla regione e al comune in cui avevi il domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta. Se ti trasferisci a marzo 2026, per tutto il 2026 paghi le addizionali del luogo in cui risiedevi il 1° gennaio 2026.