Calcolatore Riscatto Laurea 2026

Quanto costa riscattare la laurea nel 2026: riscatto agevolato a 6.206,64 € l’anno o ordinario, risparmio fiscale, rate e di quanto ti anticipa davvero la pensione

Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Solo la durata legale del corso, non gli anni fuori corso. Puoi riscattarne anche solo una parte
Per gli studi prima del 1996 l’agevolato spetta solo se la pensione sarà tutta contributiva
Lordo previdenziale: serve per il riscatto ordinario e per la tua aliquota IRPEF
Aliquota usata per il riscatto ordinario
Serve per stimare se il riscatto ti fa andare in pensione prima
Per la pensione anticipata servono 42 anni e 10 mesi agli uomini, 41 e 10 alle donne
Riscatto agevolato–
Costo netto dopo le tasse–
In 120 rate–
Pensione anticipata di–

Agevolato o ordinario?

Quando andresti in pensione

Stima con le regole INPS 2026 e carriera senza interruzioni. Il costo esatto lo comunica l’INPS dopo la domanda, che non è vincolante. L’aumento di pensione è in euro di oggi, lordo, senza rivalutazione del montante.

Quanto costa il riscatto della laurea nel 2026

Nel 2026 il riscatto agevolato costa 6.206,64 € per ogni anno di corso: è il 33% del reddito minimo di artigiani e commercianti (18.808 €), uguale per tutti e indipendente da quanto guadagni. Per periodi inferiori all’anno si paga in proporzione.

Laurea triennale (3 anni)18.619,92 €
Laurea magistrale (2 anni)12.413,28 €
Ciclo unico (5 anni)31.033,20 €
Medicina (6 anni)37.239,84 €

Il riscatto ordinario invece costa in base al reddito: per chi ha studiato dopo il 1995 è il reddito degli ultimi 12 mesi moltiplicato per l’aliquota della propria gestione (33% per i dipendenti) e per gli anni da riscattare. Con 32.000 € di reddito sono 10.560 € per anno. Per gli studi prima del 1996 nel sistema retributivo il calcolo è attuariale e lo fa solo l’INPS.

Chi può scegliere l’agevolato

  • Chi riscatta periodi di studio dopo il 31 dicembre 1995, senza limiti di età.
  • Chi riscatta periodi precedenti al 1996, solo se la pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo (opzione che può ridurre l’assegno: va valutata con un patronato).
  • Chi non ha ancora iniziato a lavorare: in questo caso si paga sempre l’importo agevolato, spesso versato dai genitori.

Si possono riscattare laurea, laurea magistrale, diploma universitario, specializzazione, dottorato e, dalla circolare INPS n. 98 del 25 novembre 2024, anche i diplomi ITS Academy della Legge 99/2022.

Il vantaggio fiscale

  • Se paghi tu, l’intero importo è deducibile: riduce il reddito su cui paghi l’IRPEF. Con le aliquote 2026 recuperi il 23%, il 33% o il 43% di quanto versi, secondo il tuo scaglione.
  • Se paga un genitore per un figlio a carico che non lavora, il genitore detrae il 19% dall’imposta.
  • Con la rateizzazione deduci ogni anno solo le rate pagate in quell’anno: spalmando il costo su più anni sfrutti meglio la deduzione.

Esempio

Giulia, laurea a ciclo unico di 5 anni, dipendente con 32.000 € di reddito, ha iniziato a lavorare a 26 anni.

Riscatto agevolato (5 × 6.206,64)31.033,20 €
Risparmio IRPEF (deduzione al 33%)−10.241 €
Costo netto20.792 €
In 120 rate258,61 € al mese
Riscatto ordinario (32.000 × 33% × 5)52.800 €
Pensione anticipatada 67 anni a 63 anni e 1 mese

Senza riscatto Giulia raggiungerebbe i 41 anni e 10 mesi di contributi a quasi 68 anni, quindi andrebbe comunque in pensione di vecchiaia a 67. Con 5 anni riscattati ci arriva a 63 anni e 1 mese (compresi i 3 mesi di finestra): quasi 4 anni prima, per circa 5.300 € netti per ogni anno di anticipo.

Domande frequenti

Il riscatto mi fa andare in pensione prima?

Dipende da quando inizi a lavorare. La pensione anticipata richiede 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 per le donne), la vecchiaia arriva comunque a 67 anni con 20 anni di contributi. Se inizi a lavorare a 30 anni, senza riscatto arrivi ai 67 prima di maturare l’anticipata, e riscattare 3 anni non cambia la data. Se inizi a 24-27 anni, invece, il riscatto può anticiparti l’uscita di anni. Il calcolatore fa questo conto per te.

Meglio agevolato o ordinario?

Per l’anticipo della pensione sono equivalenti: un anno riscattato vale un anno di contributi in entrambi i casi. L’ordinario costa di più ma versa più contributi, quindi aumenta di più l’assegno. Con redditi medio-alti l’agevolato è quasi sempre la scelta più efficiente; con redditi vicini o sotto i 18.808 € l’ordinario può costare uguale o meno.

Come si paga?

In un’unica soluzione o fino a 120 rate mensili senza interessi. Il mancato pagamento della prima rata equivale a rinunciare; se interrompi i pagamenti dopo, ti vengono accreditati i contributi corrispondenti a quanto hai già versato.

Come si fa la domanda?

Online sul sito INPS (servizio “Riscatto”, con SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronato, gratis. L’INPS comunica l’importo e hai tempo per decidere se pagare: la domanda non obbliga a nulla. Sul sito INPS c’è anche un simulatore ufficiale.

Conviene se ho contributi prima del 1996?

Con contributi prima del 1996 l’agevolato per gli studi pre-1996 richiede l’opzione per il calcolo interamente contributivo, che di solito riduce la pensione. Chi rientra nel sistema misto deve confrontare il risparmio sul riscatto con la perdita sull’assegno: è un calcolo da fare con il patronato o con l’estratto conto INPS.

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