Calcolatore Pensione INPS Netta 2026

Stima la tua pensione futura con il metodo contributivo: montante, coefficiente di trasformazione 2025-2026, IRPEF da pensionato e addizionali

Coefficienti del DM 20 novembre 2024 · Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

La pensione di vecchiaia si ottiene a 67 anni con almeno 20 anni di contributi
Li trovi nell’estratto conto contributivo INPS (es. 18,5)
Quello attuale: il calcolatore lo considera costante, al netto dell’inflazione
È la quota del reddito che l’INPS accantona per la tua pensione
Lo trovi nell’estratto conto INPS. Se lo lasci vuoto viene stimato
Pensione netta mensile—
Pensione lorda mensile—
Tasso di sostituzione netto—
Montante a fine carriera—
VoceDettaglioImporto

*Stima con il solo metodo contributivo, in euro di oggi: retribuzione costante e rivalutazione del montante pari alla crescita delle retribuzioni, ipotesi prudente vicina a quella delle proiezioni ufficiali. Coefficienti di trasformazione 2025-2026 (DM 20 novembre 2024), che vengono aggiornati ogni due anni. IRPEF 2026 con la detrazione per redditi da pensione e addizionali regionali 2026. Non considera la quota retributiva di chi ha contributi prima del 1996, l’integrazione al minimo e la quattordicesima. Per la stima ufficiale usa “La mia pensione futura” sul sito INPS.

Come si calcola la pensione con il metodo contributivo

Con il metodo contributivo la pensione dipende da quanto hai versato. Ogni anno l’INPS accantona una quota del tuo reddito (il 33% per i dipendenti) nel montante contributivo, che viene rivalutato in base alla crescita del PIL. Quando vai in pensione il montante viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione della tua età: il risultato è la pensione lorda annua, pagata in 13 mensilità.

Dalla pensione lorda si tolgono l’IRPEF (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre), al netto della detrazione per redditi da pensione, e le addizionali regionale e comunale.

Coefficienti di trasformazione 2025-2026

Valgono per chi va in pensione nel 2025 e nel 2026 (decreto del Ministero del Lavoro del 20 novembre 2024). Rispetto al biennio precedente sono scesi di circa il 2%.

EtàCoefficienteEtàCoefficiente
57 anni4,204%65 anni5,250%
58 anni4,308%66 anni5,423%
59 anni4,419%67 anni5,608%
60 anni4,536%68 anni5,808%
61 anni4,661%69 anni6,024%
62 anni4,795%70 anni6,258%
63 anni4,936%71 anni6,510%
64 anni5,088%

Esempio: con un montante di 400.000 € a 67 anni la pensione lorda è 400.000 × 5,608% = 22.432 € l’anno, cioè 1.726 € lordi al mese per 13 mensilità.

Esempio pratico: dipendente di 42 anni con 32.000 € di RAL

Età 42 anni, 18 anni di contributi, RAL 32.000 €pensione a 67 anni
Montante stimato oggi (33% x 32.000 x 18 anni)190.080 €
Contributi dei prossimi 25 anni264.000 €
Montante a 67 anni454.080 €
Pensione lorda (x 5,608%)25.464,81 € l’anno = 1.959 € al mese
IRPEF netta e addizionali– 5.497,31 € l’anno
Pensione netta1.536 € al mese per 13 mensilità

*Stima in euro di oggi con montante iniziale stimato, residenza in Lombardia e addizionale comunale 0,8%.

Domande frequenti

Cos’è il coefficiente di trasformazione?

È la percentuale che trasforma il montante contributivo in pensione annua. Cresce con l’età di pensionamento, perché la pensione dovrà essere pagata per meno anni: nel 2025-2026 va dal 4,204% a 57 anni al 6,510% a 71 anni. Viene aggiornato ogni due anni in base alla speranza di vita.

Quando posso andare in pensione?

La pensione di vecchiaia spetta a 67 anni con almeno 20 anni di contributi. La pensione anticipata spetta a qualsiasi età con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le donne). Chi ha iniziato a versare dopo il 1995 può uscire anche a 64 anni con 20 anni di contributi, se la pensione supera una soglia minima legata all’assegno sociale.

Come viene tassata la pensione?

Con l’IRPEF ordinaria e le addizionali, ma con una detrazione propria: 1.955 € fino a 8.500 € di pensione annua (che quindi non paga IRPEF), poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 €, con 50 € in più tra 25.000 e 29.000 €.

Cos’è il tasso di sostituzione?

È il rapporto tra la prima pensione e l’ultimo reddito. Con il metodo contributivo, una carriera continua di 40 anni e la pensione a 67 anni il tasso lordo di un dipendente si aggira intorno al 70-75% dell’ultima retribuzione, molto meno con carriere discontinue o uscite anticipate: per questo si parla tanto di previdenza complementare.

La stima è ufficiale?

No, è indicativa. Per la proiezione personale accedi con SPID o CIE al servizio “La mia pensione futura” sul sito INPS, che usa il tuo estratto conto reale.

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