Calcolo Bollo Auto 2026 per Regione
Tariffe regionali 2026 aggiornate, superbollo, esenzioni per elettriche, ibride, GPL e storiche, verifica dell’esenzione 2027 fino a 80 kW e calcolo del ravvedimento
Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone
Dettaglio del calcolo
Stessa auto, altre regioni
Tariffa ordinaria a benzina o diesel, senza esenzioni né sconti.
Stima sulle tariffe regionali 2026. L’importo ufficiale è quello del portale della tua Regione o del servizio ACI: alcune agevolazioni regionali hanno requisiti aggiuntivi.
Come si calcola il bollo auto
Il bollo (tassa automobilistica) è una tassa regionale sul possesso del veicolo: si paga anche se l’auto è ferma. Dipende da tre dati del libretto, potenza in kW (P.2), classe ambientale (V.9) e alimentazione, e dalla regione di residenza del proprietario.
Le tariffe nazionali sono ferme dal 2007: per un’Euro 4, 5 o 6 sono 2,58 €/kW fino a 100 kW e 3,87 €/kW oltre. Molte regioni le hanno aumentate: dal 1° gennaio 2026 anche l’Emilia-Romagna, del 10%.
Tariffe 2026 per regione (€/kW)
Il Piemonte ha tariffe a fasce di potenza: per le Euro 4-6 2,58 €/kW fino a 53 kW, 2,73 tra 53 e 100 kW, 2,79 tra 100 e 130 kW e 2,84 oltre 130 kW (più la maggiorazione sui kW oltre 100).
Esenzione bollo 2027 fino a 80 kW
Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 esenta dal bollo i pagamenti con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 per:
- autovetture a benzina o gasolio, anche combinati con un’altra alimentazione (ibride), con potenza fino a 80 kW (circa 109 CV);
- intestate a una persona fisica e regolarmente assicurate;
- una sola auto per persona: se ne hai più sotto gli 80 kW, l’esenzione va a quella meno potente.
Non serve una domanda: la Regione incrocia i dati di PRA e assicurazioni. Nelle regioni a statuto speciale e nelle province di Trento e Bolzano serve un accordo con lo Stato. Il decreto va convertito in legge entro metà novembre 2026 e può ancora cambiare: il calcolatore ti segnala se la tua auto rientra.
Superbollo oltre 185 kW
Sulle auto oltre 185 kW si paga allo Stato un’addizionale di 20 € per ogni kW oltre 185, che scende con l’età dell’auto: 12 € dopo 5 anni, 6 € dopo 10, 3 € dopo 15, niente dopo 20. Si versa con F24 (codice tributo 3364). Dal 2027 le esenzioni regionali non si applicano più al superbollo.
Esenzioni e riduzioni
- Elettriche: esenti per 5 anni dalla prima immatricolazione, poi pagano un quarto della tariffa. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è permanente; in Valle d’Aosta dura 8 anni per le auto immatricolate dal 2019.
- Solo GPL o metano: un quarto della tariffa; esenzione permanente in Lombardia e Piemonte.
- Ibride: dipende dalla regione. Esenzione di 5 anni in Basilicata, Puglia e Sicilia (immatricolate 2026-2028), 3 anni in Veneto; riduzione del 50% in Piemonte e Lombardia per le ibride a benzina fino a 100 kW; esenzioni in base alla CO₂ a Trento e Bolzano.
- Auto d’epoca: esenti oltre 30 anni (se circolano pagano una piccola tassa di circolazione); tra 20 e 29 anni il 50%, solo con certificato di rilevanza storica annotato sul libretto.
- Disabilità (L. 104/1992): esenzione per un solo veicolo intestato alla persona con disabilità o al familiare che l’ha fiscalmente a carico, fino a 2.000 cc a benzina, 2.800 cc diesel o 150 kW se elettrica.
Quando si paga
Per la maggior parte delle auto il bollo copre 12 mesi e si paga entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione: un’auto immatricolata a marzo paga entro il 31 marzo di ogni anno. In Lombardia si paga entro la fine del mese precedente. Alcuni veicoli hanno ancora scadenze fisse: controlla sempre l’ultima ricevuta. Dal 2028, per le auto immatricolate da quell’anno, il D.Lgs. 147/2026 fissa il primo pagamento entro la fine del mese successivo all’immatricolazione.
Esempio
Volkswagen Golf 1.5 TSI, 96 kW, Euro 6, benzina, immatricolata a marzo 2021, proprietario residente nel Lazio:
Una Fiat Panda da 51 kW in Lombardia paga 131,58 €: se è l’unica auto del proprietario, il bollo con scadenza nel 2027 non è dovuto.
Domande frequenti
Devo pagare il bollo se l’auto è ferma?
Sì. È una tassa sul possesso, non sull’uso: la paga chi risulta proprietario al PRA. Con il D.Lgs. 147/2026 nemmeno il fermo amministrativo ne esonera. Smetti di pagarlo solo con la radiazione (demolizione o esportazione).
Cosa succede se pago in ritardo?
Puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso finché la Regione non ti notifica un accertamento. Sanzione ridotta (regole dal 1° settembre 2024): 0,083% al giorno fino a 14 giorni, 1,25% fino a 30, 1,39% fino a 90, 3,13% entro un anno, 3,57% entro due anni, 4,17% oltre, più gli interessi legali (1,6% annuo nel 2026). Il portale pagoPA della Regione calcola tutto in automatico.
Dopo quanto si prescrive il bollo?
Il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui andava pagato: il bollo dovuto nel 2023 si prescrive il 31 dicembre 2026. Ogni avviso o ingiunzione notificata fa ripartire il termine.
Chi paga il bollo di un’auto in leasing o a noleggio?
Nel leasing lo paga l’utilizzatore. Nel noleggio a lungo termine oggi lo paga la società di noleggio; per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2027 passa all’utilizzatore (D.Lgs. 147/2026).
Se compro un’auto usata pago il bollo arretrato?
No: gli arretrati restano a carico di chi era proprietario quando scadevano. Controlla comunque la situazione dei pagamenti prima dell’acquisto, dal servizio di verifica ACI o della Regione.
Posso rateizzare il bollo?
Alcune Regioni permettono il pagamento in rate o con domiciliazione, spesso con uno sconto (15% Lombardia, 10% Lazio e Campania). Per gli importi già richiesti con ingiunzione, dal 2026 c’è una rateizzazione nazionale: fino a 4 rate tra 100 e 500 €, fino a 72 oltre 20.000 €.