Simulatore Split Payment PA
Calcola l’IVA scorporata e il netto realmente esigibile fatturando alla Pubblica Amministrazione
*Il netto esigibile è quanto la PA ti accredita realmente sul c/c. L’IVA va direttamente all’Erario.
Descrizione
Il Simulatore Split Payment PA è pensato per liberi professionisti, aziende e fornitori che emettono fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione (enti statali, comuni, ASL, università, ecc.).
Lo split payment (scissione dei pagamenti) prevede che:
- l’IVA non viene incassata dal fornitore
- la PA versa direttamente l’IVA all’Erario
- il fornitore riceve solo l’imponibile + eventuali spese accessorie
Questo tool scorpora l’IVA e mostra chiaramente il **netto reale esigibile**, evitando errori di cassa e aiutandoti a pianificare la liquidità.
Esempio pratico
Fattura di consulenza da 12.000 € imponibile (aliquota 22%) verso un Comune:
- Imponibile: 12.000 €
- IVA (22%): 2.640 € (non incassata)
- Totale fattura emessa: 14.640 €
- Netto realmente accreditato sul tuo conto: 12.000 €
- IVA versata direttamente dalla PA all’Erario: 2.640 €
Se aggiungi 16 € di marca da bollo, il netto esigibile sale a 12.016 €.
Domande frequenti
Chi deve applicare lo split payment?
Tutti i fornitori (privati o PA) che emettono fatture verso enti pubblici soggetti a split payment (art. 17-ter DPR 633/72 e DM 23/01/2015). Dal 2015 è obbligatorio per la quasi totalità delle PA centrali e locali.
Devo comunque liquidare l’IVA?
No. Con lo split payment l’IVA non entra nella tua liquidazione periodica (non la incassi e non la versi). La PA la versa direttamente. Tu devi solo registrare correttamente la fattura in acquisto/cessione.
Lo split payment si applica anche alle ritenute d’acconto?
No. Le ritenute d’acconto (es. 20% professionisti) vengono trattenute dalla PA sul netto imponibile e versate direttamente all’Erario. Il netto esigibile è imponibile meno ritenuta (più eventuali spese).
Posso detrarre l’IVA delle spese?
Sì, normalmente sì (se inerenti). Lo split payment riguarda solo l’IVA in uscita verso PA, non quella in entrata sulle tue fatture fornitori.