IVA Inversa: calcolo del Reverse Charge 2026

Quando si applica l’inversione contabile, cosa scrivere in fattura (dicitura e codice natura) e quanta IVA deve integrare il cliente, con l’effetto sui conti

Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Nel reverse charge il fornitore fattura senza IVA
Nell’edilizia i lavori di ristrutturazione su abitazioni sono spesso al 10%
100% se il cliente detrae tutta l’IVA; meno se ha pro-rata o limiti
Il fornitore fattura–
IVA integrata dal cliente–
IVA da versare in più–

Cosa scrivere in fattura

Registrazione del cliente

Cos’è l’IVA inversa

Con l’inversione contabile (reverse charge) il fornitore emette la fattura senza IVA e l’imposta la applica il cliente, che deve essere a sua volta un soggetto con partita IVA. Il cliente integra la fattura con l’aliquota corretta e la registra due volte: nel registro delle vendite (IVA a debito) e in quello degli acquisti (IVA a credito). Se la detrae tutta, l’effetto è zero.

Serve a contrastare le frodi nei settori dove il fornitore incassava l’IVA senza versarla. Non si applica mai ai privati consumatori.

Quando si applica: casi, norme e codici natura

Nella fattura elettronica il fornitore indica il codice natura; il cliente integra con un documento TD16 (reverse charge interno), TD17-TD19 (acquisti dall’estero) inviato al Sistema di Interscambio.

Esempio: subappalto in edilizia

Un’impresa edile subappalta a un artigiano lavori per 10.000 €, IVA al 22%, e detrae tutta l’IVA.

Fattura dell’artigiano10.000,00 € senza IVA
DicituraInversione contabile, art. 17 c. 6 lett. a) DPR 633/72
IVA integrata dall’impresa2.200,00 € a debito e a credito
IVA da versare in più0,00 €

Per l’artigiano cambia la liquidità: non incassa i 2.200 € di IVA ma deve comunque pagare l’IVA sui suoi acquisti, quindi va spesso a credito IVA. Lo si recupera in compensazione o a rimborso (i subappaltatori edili hanno il rimborso prioritario).

Domande frequenti

IVA inversa e scorporo sono la stessa cosa?

No. Lo scorporo è il calcolo per togliere l’IVA da un prezzo che la contiene: per quello usa lo scorporo IVA. L’IVA inversa è un regime in cui l’imposta la applica il cliente invece del fornitore.

Il reverse charge costa qualcosa al cliente?

Di solito no: l’IVA a debito e quella a credito si annullano. Costa se il cliente non può detrarre tutta l’IVA, ad esempio con il pro-rata o con le spese a detraibilità limitata: la parte indetraibile diventa un costo.

Cosa succede se sbaglio e metto l’IVA in fattura?

Se il fornitore applica l’IVA invece del reverse charge (o viceversa) ci sono sanzioni, ridotte se l’imposta è stata comunque versata da uno dei due. Conviene correggere subito con una nota di variazione.

Il reverse charge si applica nel regime forfettario?

Il forfettario che vende non applica il reverse charge (fattura senza IVA per il suo regime). Se acquista in reverse charge, ad esempio da un fornitore estero, deve integrare la fattura e versare l’IVA entro il 16 del mese successivo, senza poterla detrarre.

Dove trovo i dettagli per l’edilizia?

Nella pagina dedicata al reverse charge in edilizia: subappalti, pulizia, demolizione, impianti e completamento di edifici.

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