Calcolo Compenso Netto Amministratore SRL 2026

Dal compenso lordo al netto in tasca: contributi Gestione Separata, IRPEF, addizionali e costo totale per la società

Regole fiscali e contributive 2026 · Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Il compenso deliberato dall’assemblea, prima di contributi e imposte
2/3 dei contributi li paga la società, 1/3 l’amministratore
Per l’addizionale regionale 2026 a scaglioni
Di solito tra 0% e 0,8% (Roma 0,9%)
Netto mensile (12 mesi)—
Netto annuo—
Costo per la società—
Netto su costo—
Dove va ogni euro che la società spende
Netto amministratore INPS (società + amministratore) IRPEF Addizionali
VoceDettaglio€ / anno

*Stima su regole 2026: Gestione Separata INPS (circolare INPS 8/2026: 35,03% per gli amministratori, massimale 122.295 €), IRPEF 23% / 33% / 43%, detrazione per redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 13 TUIR), trattamento integrativo, addizionali regionali 2026. Il taglio del cuneo fiscale della Legge 207/2024 spetta solo ai lavoratori dipendenti e non si applica al compenso dell’amministratore. Non considera altri redditi, detrazioni per familiari o oneri. Per decidere il compenso rivolgiti al tuo commercialista.

Come si calcola il compenso netto dell’amministratore di SRL nel 2026

Il compenso dell’amministratore senza partita IVA è un reddito assimilato al lavoro dipendente. La società lo paga come una busta paga: trattiene contributi e IRPEF e li versa con l’F24. Il calcolo segue questi passaggi:

  • Contributi Gestione Separata INPS: 35,03% per chi non ha altra previdenza obbligatoria (33% IVS, 0,72% malattia e maternità, 1,31% DIS-COLL, dovuta anche se l’amministratore non può riceverla), 24% per pensionati e per chi è già iscritto a un’altra cassa. Si calcolano fino al massimale 2026 di 122.295 €. Due terzi li paga la società, un terzo l’amministratore.
  • Reddito imponibile: compenso lordo meno il terzo di contributi a carico dell’amministratore.
  • IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre, meno la detrazione per redditi assimilati al lavoro dipendente.
  • Addizionali regionale e comunale della residenza dell’amministratore.

Il costo per la società è il compenso lordo più i due terzi di contributi a suo carico. Compenso e contributi sono deducibili dal reddito della SRL ai fini IRES.

Esempio pratico: compenso di 40.000 € a Milano

Amministratore unico senza altra previdenza, residente a Milano, compenso lordo deliberato di 40.000 € l’anno.

Compenso lordo40.000,00 €
Contributi INPS totali (35,03%)14.012,00 €
di cui a carico della società (2/3)9.341,33 €
di cui a carico dell’amministratore (1/3)– 4.670,67 €
Reddito imponibile35.329,33 €
IRPEF lorda (23% su 28.000 + 33% su 7.329,33)8.858,68 €
Detrazione redditi assimilati– 1.273,68 €
Addizionale regionale Lombardia (scaglioni)– 515,96 €
Addizionale comunale Milano (0,8%)– 282,63 €
Netto annuo26.945,73 € = 2.245 € al mese

*La società spende 49.341 €: all’amministratore ne arrivano 26.946, cioè il 55%. Valori indicativi 2026.

Domande frequenti

Quanto paga di contributi l’amministratore di una SRL nel 2026?

Se non ha altra previdenza obbligatoria, l’aliquota totale è del 35,03% (circolare INPS n. 8/2026): circa il 23,35% del compenso lo versa la società e l’11,68% l’amministratore. Comprende l’1,31% per la DIS-COLL, che l’INPS richiede anche agli amministratori pur non potendo riceverla. Se è pensionato o iscritto ad altra previdenza obbligatoria l’aliquota scende al 24% (16% società, 8% amministratore). Sopra 122.295 € di compenso non si pagano contributi sulla parte eccedente.

Come viene tassato il compenso dell’amministratore?

Con l’IRPEF ordinaria e le addizionali, come un reddito da lavoro dipendente. Spetta la detrazione per redditi assimilati e, sotto 15.000 € di reddito, il trattamento integrativo di 1.200 € l’anno. Non spetta invece il taglio del cuneo fiscale, riservato ai lavoratori dipendenti veri e propri.

Cosa cambia se l’amministratore ha la partita IVA?

Se l’incarico rientra nella sua attività professionale (per esempio un commercialista amministratore), fattura il compenso e il reddito è da lavoro autonomo. Si applicano i contributi della sua cassa o della Gestione Separata professionisti (26,07%, tutto a suo carico) e, se è in regime forfettario, l’imposta sostitutiva al posto dell’IRPEF. Questo calcolatore non copre quel caso.

Conviene il compenso o i dividendi?

Dipende dal reddito e dagli utili della società. Il compenso è deducibile per la SRL e dà diritto alla pensione, ma sconta contributi e IRPEF progressiva. I dividendi pagano IRES al 24% in società e poi il 26% al socio, senza contributi. Per un confronto usa il calcolo dei dividendi netti SRL e decidi con il commercialista.

Il compenso deve essere deliberato?

Sì. Il compenso dell’amministratore va stabilito nello statuto o con delibera dell’assemblea dei soci prima di essere pagato. Senza delibera l’Agenzia delle Entrate può contestarne la deducibilità per la società.

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