Calcolatore Spese Notarili 2026

Quanto costa il notaio per comprare casa: onorario, imposta di registro, ipotecaria, catastale, IVA e mutuo. Prima e seconda casa, acquisto da privato o da impresa.

Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Totale = Imposte allo Stato + Onorario notaio (+IVA 22%) + Spese accessorie

Gran parte di quanto versi al notaio va allo Stato: circa il 40% per una prima casa da privato, oltre il 75% per una seconda casa o un acquisto da impresa. Il notaio incassa le imposte come sostituto d’imposta.

🔑 Tipo di immobile

Prima casa: residenza nel comune entro 18 mesi e nessun’altra casa acquistata con le agevolazioni (o venderla entro 2 anni). Le categorie A/1, A/8 e A/9 non hanno diritto alle agevolazioni.

🏗️ Chi vende l’immobile?

Se compri dall’impresa che ha costruito o ristrutturato l’immobile entro 5 anni, paghi l’IVA invece dell’imposta di registro proporzionale.

💶 Dati dell’immobile

Il prezzo scritto nell’atto. Serve per l’IVA (da impresa) e per stimare l’onorario.

La trovi nella visura catastale o nella proposta d’acquisto. Se la lasci vuota, le imposte vengono calcolate sul prezzo (molto di più).

Per vedere quanto pesano le spese sul valore reale della casa.

🏦 Mutuo
⚙️ Opzioni aggiuntive

Le pertinenze C/2, C/6, C/7 comprate nello stesso atto seguono le agevolazioni della casa (con la prima casa ne spetta una per categoria).

Somma delle rendite di box e cantine. Se la lasci vuota usiamo una stima di 25 € per pertinenza.

Vale se compri come persona fisica da un privato (o da impresa senza IVA).

Le imposte pagate alla registrazione del compromesso si scalano dall’imposta di registro del rogito.

💶 Riepilogo spese
🔢 Dettaglio voce per voce
📋
📋 Tabella riepilogativa

Come si calcola la parcella notarile

Quello che paghi al notaio si divide in tre blocchi, e solo uno resta davvero al notaio:

🔴 Imposte allo Stato (dal 40% a oltre l’80% del totale)Registro, ipotecaria, catastale, IVA, sostitutiva
🟢 Onorario del notaioCompenso professionale + IVA 22%
🔵 Spese accessorieVisure, copie, archivio, bolli

Il notaio è per legge responsabile del versamento delle imposte: le deve pagare allo Stato anche se il cliente non gliele dà. Per questo chiede l’intero importo prima o al momento della firma.

Le imposte: quanto va allo Stato

Acquisto da privato — sistema prezzo-valore

Se compri da un privato (o da un’impresa che vende senza IVA) come persona fisica, puoi chiedere il prezzo-valore: le imposte si calcolano sul valore catastale, non sul prezzo pagato.

Valore catastale prima casa e pertinenzeRendita × 1,05 × 110
Valore catastale seconda casaRendita × 1,05 × 120
Imposta di registro prima casa2% (minimo 1.000 €)
Imposta di registro seconda casa e lusso9% (minimo 1.000 €)
Imposta ipotecaria + catastale50 + 50 € fisse

In questo caso l’atto è anche esente da imposta di bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali (art. 10 D.Lgs. 23/2011): per questo le spese accessorie sono più basse che negli acquisti da impresa.

Acquisto da impresa costruttrice — regime IVA

Se compri dall’impresa che ha costruito o ristrutturato l’immobile da meno di 5 anni, paghi l’IVA sul prezzo e le altre imposte in misura fissa:

IVA prima casa4% del prezzo
IVA seconda casa10% del prezzo
IVA immobile di lusso22% del prezzo
Registro + ipotecaria + catastale200 + 200 + 200 €
Bollo, tassa ipotecaria, voltura230 + 35 + 55 €

Mutuo ipotecario

Con il mutuo si aggiunge l’imposta sostitutiva, trattenuta dalla banca all’erogazione, che sostituisce tutte le altre imposte sull’atto di mutuo:

Imposta sostitutiva prima casa0,25% dell’importo del mutuo
Imposta sostitutiva negli altri casi2% dell’importo del mutuo
Onorario atto di mutuo400–600 € + IVA (stima)

Per vedere anche quanto pagherai ogni mese usa il calcolatore della rata del mutuo.

L’onorario del notaio: come si determina

Dal 2012 (D.L. 1/2012) le tariffe notarili non sono più obbligatorie: ogni notaio fissa liberamente il proprio compenso. L’equo compenso (L. 49/2023) tutela il professionista solo nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese, non con i privati.

Nella pratica molti notai si orientano ancora sulla vecchia tariffa, che è progressiva ma decrescente: in percentuale paga di più chi compra case di valore basso. Il calcolatore usa questa stima:

Valore immobileFormulaOnorario netto+ IVA 22%Range reale
50.000 €Base 1.200 €1.200 €1.464 €1.171–1.977 €
100.000 €Base 1.200 €1.200 €1.464 €1.171–1.977 €
150.000 €1.200 + 50k × 0,50%1.450 €1.769 €1.415–2.388 €
200.000 €1.200 + 100k × 0,50%1.700 €2.074 €1.659–2.800 €
300.000 €1.200 + 200k × 0,50%2.200 €2.684 €2.147–3.623 €
400.000 €2.200 + 100k × 0,30%2.500 €3.050 €2.440–4.118 €
500.000 €2.200 + 200k × 0,30%2.800 €3.416 €2.733–4.612 €

A questi importi si aggiunge l’atto di mutuo: circa 400 € (mutui fino a 150.000 €) o 600 € (oltre), più IVA. Il range reale (da −20% a +35%) dipende da zona, studio e complessità dell’atto.

Bonus prima casa Under 36: cosa resta nel 2026

L’esenzione per gli under 36 con ISEE sotto 40.000 € (registro, ipotecaria, catastale e imposta sostitutiva a zero, credito d’imposta sull’IVA) è scaduta: valeva per i rogiti entro il 31 dicembre 2024, prorogata al 31 dicembre 2025 solo per chi aveva firmato il preliminare entro il 2024. Per i rogiti del 2026 le imposte si pagano per intero, come nel calcolatore.

Resta il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap, operativo fino al 31 dicembre 2027: lo Stato garantisce fino all’80% del mutuo per under 36, giovani coppie e famiglie con figli sotto certi limiti ISEE. Non riduce le imposte, ma rende più facile ottenere un mutuo che copre quasi tutto il prezzo.

Acquisto con pertinenze (box, cantina, garage)

Le pertinenze di categoria C/2 (cantina, magazzino), C/6 (box, garage, posto auto) e C/7 (tettoia) seguono le agevolazioni della casa se acquistate nello stesso atto. Con la prima casa l’agevolazione vale per una sola pertinenza per categoria. Il valore catastale si calcola come per l’abitazione e l’imposta di registro minima di 1.000 € si applica all’atto nel suo complesso.

💡
Chiedi il prezzo-valore
Fallo mettere a verbale nell’atto. Le imposte si calcolano sulla rendita catastale, spesso meno della metà del prezzo, e l’Agenzia delle Entrate non può contestare il valore.
📋
Chiedi più preventivi
L’onorario è libero e trattabile. Chiedi 2–3 preventivi scritti e dettagliati: tra uno studio e l’altro la differenza può superare il migliaio di euro.
🏡
Verifica i requisiti prima casa
Registro al 2% invece del 9%, IVA al 4% invece del 10%: su una casa media sono migliaia di euro. Se li perdi dopo, paghi la differenza più sanzioni.
🗓️
Detrazione del 19%
Il compenso del notaio per l’atto di mutuo, l’imposta sostitutiva e le spese di istruttoria si detraggono al 19% insieme agli interessi del mutuo prima casa, nel limite di 4.000 € l’anno. Conserva le fatture.
⚠️
Attenzione alle sorprese
Il preventivo deve elencare tutte le voci: diritti di segreteria, copie, trasferte. Tutto va dichiarato prima della firma, non dopo.

Esempio pratico di calcolo completo

Appartamento da 200.000 €: prima casa, acquisto da privato, rendita catastale 800 €, mutuo di 150.000 €. È lo stesso caso del pulsante “Carica esempio”.

IMPOSTE ALLO STATO
Valore catastale (prezzo-valore)800 × 1,05 × 110 = 92.400 €
Imposta di registro (2%)1.848 €
Imposta ipotecaria + catastale100 €
Imposta sostitutiva mutuo (0,25% di 150.000 €)375 €
ONORARIO NOTAIO
Rogito di compravendita1.700 €
Atto di mutuo400 €
IVA 22% sull’onorario462 €
SPESE ACCESSORIE
Visure, copie, archivio, adempimenti mutuo400 €
🟢 TOTALE ORIENTATIVO≈ 5.285 €

Le imposte sono 2.323 € (44% del totale). Se fosse una seconda casa, il solo registro salirebbe a 9.072 € (9% di 100.800 €).

Domande frequenti

🎓 Esiste ancora il bonus prima casa Under 36 nel 2026?+
No, le esenzioni fiscali sono scadute. Valevano per i rogiti entro il 31 dicembre 2024, con proroga al 31 dicembre 2025 solo per chi aveva registrato il preliminare entro il 2024. Nel 2026 un under 36 paga le stesse imposte di chiunque altro (2% di registro sul valore catastale per la prima casa e 0,25% di imposta sostitutiva sul mutuo). Resta la garanzia del Fondo Consap fino al 31 dicembre 2027, che aiuta a ottenere il mutuo ma non riduce le imposte.
Chi sceglie il notaio e chi lo paga?+
Per legge (art. 1475 c.c.) le spese della compravendita sono a carico del compratore, salvo accordi diversi. Per questo la scelta del notaio spetta a chi compra: nessuno può imporlo, né la banca, né l’agenzia, né il costruttore. Nella surroga del mutuo invece è la nuova banca a pagare il notaio.
Posso pagare il notaio a rate o dopo il rogito?+
No. Il notaio deve versare le imposte allo Stato subito dopo l’atto, anche se non le ha ricevute. Per questo il pagamento avviene prima o al momento della firma, con assegno circolare o bonifico. Se non paghi, il notaio può rifiutarsi di stipulare.
Cos’è la rendita catastale e dove la trovo?+
È il valore fiscale che il Catasto attribuisce a ogni immobile. La trovi nella visura catastale (gratuita sul sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID), nella proposta d’acquisto o nel compromesso. È molto più bassa del prezzo: per un appartamento da 200.000 € la rendita è spesso tra 600 e 1.200 € l’anno.
Cosa succede se non sposto la residenza entro 18 mesi?+
Perdi le agevolazioni prima casa. L’Agenzia delle Entrate recupera la differenza di imposta (per esempio tra 9% e 2% di registro), con interessi e sanzione. Se ti accorgi prima che non riuscirai a trasferirti, puoi chiedere tu la revoca dell’agevolazione e pagare la differenza con sanzioni ridotte.
Le spese notarili si possono detrarre?+
Solo quelle per l’atto di mutuo sulla prima casa, non quelle della compravendita. Rientrano tra gli oneri accessori del mutuo e si detraggono al 19% insieme agli interessi, nel limite complessivo di 4.000 € l’anno (massimo 760 € di detrazione), nel rigo E7 del 730.
Posso avere la prima casa se ne possiedo già un’altra?+
Sì, in due casi. Se la casa che hai non è stata comprata con le agevolazioni e non si trova nello stesso comune, puoi averle senza condizioni. Se invece l’hai comprata con le agevolazioni (in qualunque comune, anche lo stesso), puoi riaverle impegnandoti a venderla entro 2 anni dal nuovo acquisto (termine portato da 1 a 2 anni dalla Legge di Bilancio 2025). Se non la vendi in tempo, perdi l’agevolazione sul nuovo acquisto.
Quanto costa il notaio per una donazione?+
Le imposte di donazione dipendono dalla parentela: coniuge e figli 4% oltre 1.000.000 € a testa; fratelli e sorelle 6% oltre 100.000 €; altri parenti fino al 4° grado 6% senza franchigia; tutti gli altri 8%. Per gli immobili si aggiungono ipotecaria 2% e catastale 1% (200 + 200 € se chi riceve ha i requisiti prima casa). L’onorario è simile a quello di una compravendita dello stesso valore.
Con il prezzo-valore l’Agenzia delle Entrate può fare accertamenti?+
No, sul valore dell’immobile ai fini dell’imposta di registro. Con il prezzo-valore (art. 52, comma 5-bis, del Testo unico del registro) l’Agenzia non può rettificare il valore, salvo che il prezzo dichiarato sia falso. Nell’atto va comunque indicato il prezzo reale pagato.
Cosa sono le visure ipotecarie e catastali?+
Le visure catastali verificano dati, rendita e intestatari dell’immobile. Le visure ipotecarie controllano che non ci siano ipoteche, pignoramenti o altri gravami. Le fa il notaio sotto la propria responsabilità e il costo è compreso nelle spese accessorie (di solito 150–400 €).
Che differenza c’è tra preliminare e rogito?+
Il preliminare (compromesso) impegna le parti a firmare il rogito più avanti: non trasferisce la proprietà. Va registrato entro 20 giorni pagando 200 € fissi, lo 0,5% della caparra e il 3% degli acconti; caparra e acconti si recuperano poi dall’imposta di registro del rogito (non con l’IVA). Il rogito è l’atto notarile che trasferisce la proprietà.

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