Reverse Charge Edilizia 2026: verifica e fac-simile fattura

Scopri se il tuo lavoro va in inversione contabile, quale dicitura e codice natura usare e scarica il fac-simile di fattura già compilato

Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Andrea Picone

Imponibile–
IVA–
Totale fattura–

Fac-simile di fattura

Verifica indicativa basata sull’art. 17, comma 6, lett. a) e a-ter) del D.P.R. 633/1972 e sulle circolari dell’Agenzia delle Entrate 37/E/2006 e 14/E/2015. Nei casi dubbi conta il codice ATECO dell’attività e il contenuto del contratto.

Quando si applica il reverse charge in edilizia

In edilizia l’inversione contabile ha due regole diverse:

RegolaQuandoNatura
Lett. a) — subappaltoPrestazioni del settore edile (sezione F dei codici ATECO) rese in subappalto a un’impresa che a sua volta lavora per un committente. Vale anche per il nolo a caldo.N6.3
Lett. a-ter) — servizi su edificiPulizia, demolizione, installazione impianti e completamento relativi a edifici, rese a qualsiasi soggetto con partita IVA, anche senza subappalto.N6.7

Non si applica mai ai privati, ai condomini e alla pubblica amministrazione che agisce come ente (non come impresa): in questi casi la fattura ha l’IVA (con lo split payment per la PA).

Cosa rientra e cosa no

PrestazioneReverse charge?
Lavori edili in subappaltoSì (lett. a)
Lavori edili con contratto diretto con il proprietarioNo, IVA ordinaria
Impianti, pulizia, demolizione, completamento su edifici, a chi ha partita IVASì (lett. a-ter)
Stessi lavori su strade, terreni, giardiniNo (salvo subappalto edile)
Nolo di macchinari con operatore in subappaltoSì (lett. a)
Nolo a freddo, senza operatoreNo
Vendita di materiali con posa in operaNo: è una cessione di beni
Trasporto e smaltimento di rifiuti ediliNo (salvo che sia parte di una demolizione)
Progettazione, direzione lavori, perizieNo
Cessione di crediti da bonus ediliziNo: non è un’operazione IVA

Dicitura e fattura elettronica

  • Subappalto: “Inversione contabile – art. 17, comma 6, lett. a), D.P.R. 633/72”, natura N6.3.
  • Impianti, pulizia, demolizione, completamento: “Inversione contabile – art. 17, comma 6, lett. a-ter), D.P.R. 633/72”, natura N6.7.
  • Il cliente integra la fattura inviando allo SDI un documento TD16 con l’aliquota corretta, e registra l’IVA sia a debito sia a credito.

Esempio

Un elettricista installa l’impianto in un appartamento che un’impresa edile sta ristrutturando: 5.000 €, IVA al 10%.

Fattura dell’elettricista5.000,00 €, senza IVA
Dicituraart. 17, comma 6, lett. a-ter), natura N6.7
IVA integrata dall’impresa (TD16)500,00 € a debito e a credito
L’impresa incassa dal proprietariocon IVA al 10% in fattura

Domande frequenti

Il reverse charge si applica se lavoro per un privato?

No. Con i privati (e con i condomini) si fattura sempre con IVA, al 10% per la manutenzione delle abitazioni o al 22%. Il condominio applica anche la ritenuta del 4% sul pagamento.

E se il cliente è in regime forfettario?

Se il lavoro rientra nel reverse charge, la fattura va senza IVA anche al forfettario. Lui deve integrarla e versare l’IVA entro il 16 del mese successivo, senza poterla detrarre.

E se sono io in regime forfettario?

Il forfettario non applica l’IVA e quindi nemmeno il reverse charge: emette la fattura senza IVA con la dicitura del proprio regime.

Lo smaltimento dei rifiuti edili va in reverse charge?

No, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti sono un servizio a parte con IVA ordinaria. Rientrano nel reverse charge solo se fanno parte di un lavoro di demolizione fatturato insieme.

Cosa succede se sbaglio?

Se il fornitore mette l’IVA quando andava il reverse charge, o viceversa, la sanzione è ridotta (fissa da 250 a 10.000 €) se l’imposta è stata comunque versata da uno dei due. Conviene correggere subito con una nota di variazione.

Il subappaltatore va sempre a credito IVA?

Spesso sì: non incassa IVA ma la paga sugli acquisti. Può chiedere il rimborso, che per i subappaltatori edili è prioritario, o usarla in compensazione.

Altri strumenti utili